O ce l’hai o non ce l’hai, loro ne hanno da vendere, punto.
Questo disco fotografa un evento come pochi. A parte l’evento politico, un gruppo di Cubani si insedia nel teatro più famoso d’America e lo conquista per una notte, si parla di un incontro fra alcuni dei musicisti migliori al mondo, che non si è più potuto ricelebrare: la salute o la scomparsa di alcuni di loro fece si che non potettero più girare tutti assieme! Effettivamente Ry Cooder era riuscito a riunirli tutti assieme grazie anche alla loro longevità, ma più di tanto non si poteva tirare ancora. Io infatti per poterli vedere tutti ho dovuto andare a più concerti! Prima al teatro Smeraldo Il Buena Vista Socal Club, ma non al completo, mancavano giusto Omara Portuondo e Compay Segundo, ho recuperato in seguito….e che bei ricordi! Allo Smeraldo ero riuscito a stringere la mano a Ruben Gonzales ( il meraviglioso pianista) e me lo ricordo un uomo piccolo piccolo ( aveva più di ottant’anni allora!!! ) fatto solo di mani, capace di ripetere anche quella sera per l’ennesima volta la gag di andare a suonare fuori dalla tastiera, allora risi, oggi se ci ripenso mi commuovo.
Nella stessa sera mi ricordo di Ibrahim Ferrer, splendido, elegante, meraviglioso. Più avanti vidi anche Omara Portuondo e anche li ricordo che mi vennero i brividi: i brividi che ti si attaccano alla schiena quando vedi qualcuno fare così bene ed allo stesso tempo semplicemente, qualcosa di così bello.
Ruben nel film ci saluta dicendo: “A otra dia!”, purtroppo non succederà ed è un peccato, ma ora abbiamo un motivo in più per consolarci.

