…è il mio unico talento, sentire la merda da ogni quartiere della città, vivendo in realtà nel secolo stesso dela merda, il grande cesso dell’umanesimo scientifico dove i bisogni sono soddisfatti, dove ognuno diventa uno qualsiasi, una persona calorosa e creativa, e prospera come uno scarafaggio stercorario, dove il cento per cento della gente è umanista ed il novantotto percento crede in Dio, e dove gli uomini sono morti, morti, morti; e dove il disagio occupa perennemente il cielo come una pioggia di pulviscolo radioattivo e dove la gente teme in realtà non che facciano esplodere la bomba ma che non lo si faccia – in questo giorno che compio trent’anni, non so nulla e non mi resta nulla da fare se non cadere in preda al desiderio.
da “L’uomo che andava al cinema” di Walker Percy.
Ecco, poco da dire, anzi nulla, ho trovato queste righe e trovo che si adattino bene alla situazione in cui viviamo, fortunatamente non la mia personale.
Qui ci starebbe bene una semplice canzone in sottofondo come finalino ma non si può, quindi il video di Reason to Believe….

