Howlingio’s Weblog

21 Ottobre, 2008

Radiohead_15 Step (Scotch mist version)

Archiviato in: l'ascolto del giorno — howlingio @ 11:49 am

 

E’ incredibile: prima li ascolti su cd e pensi che la loro musica sia fra le migliori al mondo (sicuramente la più geniale ed innovativa) e credi anche sia impossibile da riprodurre tanto è elaborata e stratificata, poi trovi un video del genere (sul loro podcast ci sono tutti gli imperdibili pezzi di “In Rainbow”) dove loro semplicemente in una stanza la suonano, semplicemente, ed è incredibile..come vedere Leonardo che dipinge la Gioconda o una cosa così..

9 Ottobre, 2008

Augusto non c’è più…

Archiviato in: Penzieri..., l'ascolto del giorno — howlingio @ 8:54 pm

Sono venuto a sapere solo recentemente che è venuto a mancare Augusto Mancinelli, che era uno degli esponenti più di riguardo del Jazz italiano.

Io lo conoscevo, per amicizie familiari ma soprattutto perché con lui ho studiato chitarra per circa due anni, nel periodo in cui credevo che il Jazz mi avrebbe aperto le porte al universalità della musica, ed a lui devo moltissimo: primo mi ha fatto capire che non avrei mai suonato la chitarra jazz! Col Jazz ti ci svegli la mattina, ci vai a pranzo e ti ci corichi la sera, per me non era così. Secondo, Augusto, mi ha insegnato ad ascoltare la musica senza accontentarmi solo di sentirla, senza fermarsi al primo ascolto, al ritornello o al riff di chitarra ma andando a scovare ogni singola nota, a godermi il fraseggio di un solo, di un’improvvisazione, cercando di capire se chi stava suonando era capace o no. Terzo: mi ha passato il rispetto per il Jazz e la voglia e la capacità di ascoltarlo, e bada bene, guardare ma non toccare! Ed infine, quarto: mi ha presentato John Coltrane!!! Una sera ad una cena a casa di amici comuni cercavamo dei Cd da mettere in diffusione, incappando in uno di Coltrane, chiesi ignorantissimamente di chi fosse ( che vergogna se ci ripenso!!!!) e lui, sbigottitissimo mi rispose, sinceramente:” Coltrane?! E’ DIO!!!”. E da lì, dopo aver argomentato la sua risposta, cominciò la mia passione per quest’artista infinito…vedi più sotto…

Che dire: grazie Augusto, probabilmente c’è un motivo per il quale sei stato strappato a questo mondo così in fretta e così malamente, ma io non lo so trovare e credo anche che comunque non lo accetterei. Mi piace pensarti ad improvvisare fra Monk, Coltrane, Miles e Bird….felice…forse….

23 Luglio, 2008

Non me lo levo dalla testa!

Archiviato in: L'ascolto del mese, Penzieri..., l'ascolto del giorno — howlingio @ 12:33 pm

Incredibile….

…ce l’ho ancora in testa! L’energia che mi ha passato Nils ( Lofgren, chitarrista della E street Band, NDA!), l’altra sera a San Siro durante Because the Night, come ho già scritto in precedenza. Mi è rimasto lì ed allora sono andato a spulciare youtube per vedere se ce n’era qualche traccia ed eccolo lì! Ognuno ne ha messo qualcuno! C’è il Solo di Londra, quello di Manchester, quello di Montreal e via così… purtroppo non c’era il mio ma rivedendo gli altri l’ho un po’ rivissuto. Perchè era da vivere e basta: ed io ero proprio là sotto, mentre Nils si contorceva, mentre la sua chitarra urlava, mentre cercava di trattenerla mentre lei, quasi dotata di vita propria, cercava quasi di sfuggirgli dalle mani, quando lui si girava verso i suoi compagni quasi a chiedere aiuto o collaborazione, forse incredulo anche lui di quanto stesse succedendo. Poi alla fine si lascia andare e comincia a girare con lei mentre la gente che ha assistito sbigottita a tutto questo salta, sia sotto il palco che su fino al terzo anello, per poi cantare tutti assieme: “Because the night, belong to lovers….”

Semplicemente incredibile.

Ho messo prima la versione del solo di Londra, ma per i cultori della chitarra ho messo anche quella di Montreal diffusa da sito ufficiale brucespringsteen.net, ripresa più da vicino (dove si vedono bene anche le mani, via…), con sullo sfondo il Boss che osserva ed ascolta…

27 Giugno, 2008

Che dire?!

Archiviato in: L'ascolto del mese, Penzieri..., l'ascolto del giorno — howlingio @ 12:12 pm


Nils & BruceChe poi è andata ancora meglio del previsto! Un autentica esplosione di energia, complice il pubblico Milanese, capace di caricare il Boss come pochi…

Quindi 3ore3 di live infuocatissimo, fra richieste del pubblico e soli smisurati, Bruce riesce a passare da momenti di pura, sincera emozione ( in “Racing in the Streets” o “I’m on Fire”, 60mila persone mute, paralizzate ) a momenti di gag e demenza fra un pezzo e l’altro, complici i suoi eterni compagni dell’Estreet Band, anche se, quest’ultimi, un po’ affaticati devo dire ( a parte Nils Lofgrain  che su “Because the Night” ha fatto un assolo incredibile, giuro).

Il Request Time improvvisato lo ha costretto a cambiare la scaletta più volte ed il risultato è stato un concerto “Rock” cazzuto, come il Rock è stato inventato, come andrebbe suonato!

Questa la scaletta scritta da lui prima di salire sul palco:

 

Questa la scaletta definitiva! Con i miei commentini….

Setlist:
Summertime Blues_(Un incipit così ce lo invidia tutta l’Europa, per ora…)
Out in the Street_(Se già faceva caldo eh?!)
Radio Nowhere_(Questa ci toccava comunque, ma comunque spacca)
Prove It All Night_(Sempre un piacere!)
The Promised Land_(Idem, pensavo la facesse per prima come nel 2003, ma….)

Spirit in the Night_( Meravigliosa, anche perchè a questo punto sono anche entrato nel Pitt!!!)

None But the Brave_(qui, prima richiesta, c’è stato anche il “dramma spartito” nella band, troppo rarità                                            questo pezzo)
Candy’s Room_(inaspettata, insperata, spendida!)
Darkness on the Edge of Town_ (un gran classico intramontabile!)
Hungry Heart_(altra richiesta, parte acustica, prosegue elettrica e spacca)
Darlington County_(ancora i vetri del circondario di San Siro ancora tremano per me)
Because the Night_(qui, come già detto c’è stato uno dei due soli più belli della serata!Nils alla chitarra ha                                   spaccato proprio, mai visto così in forma!)
She’s the One_(il Rock al suo stato più puro)
Livin’ in the Future_(dal disco nuovo, visto che le somiglia avrei preferito “Tenth avebue freeze out”)
Mary’s Place_(ci stava bene, ma si poteva scegliere di meglio)
I’m on Fire_(Pathos, lui seduto su una sedia, in proscenio e 60mila persone in adorazione, incredule)
Racing in the Street_(altra richiesta, meravigliosa, secondo solo più bello della serata, il professore al piano)
The Rising_(questa oramai ci sta sempre bene!)
Last to Die_(disco nuovo, ci toccava)
Long Walk Home_(idem)
Badlands_(un pezzo scritto solo per far saltare la gente e 30anni dopo funziona ancora!)
* * * 
Girls in Their Summer Clothes_(Disco nuovo)
Detroit Medley_(Little Steven vede lo striscione di richiesta sul terzo anello, fa tap tap sulla spalla del Boss                                ed è presto fatto!)
Born to Run_(La Storia, punto)
Rosalita_(La storia, parte seconda)
Bobby Jean_(Questa sarà per sempre dedicata a Teo.)
Dancing in the Dark_(E balliamo allora!!!)
American Land_( Puro Irish power, testo a scorrere sul led wall e tutti a cantare il vero sogno Americano,                                   quello che per colpa dei vari Bush, Reagan, Clinton stiamo dimenticando…) doveva essere                               l’ultimo pezzo, ma…

Twist & Shout_(questa è stata l’ultima! Si era già sfilato la chitarra e stava uscendo ma proprio non ce l’ha fatta!Ha chiamato indietro i suoi prodi e via per l’ultimo ballo…

E così è stato, 29 pezzi, finora lo show europeo più lungo! 

Grazie Bruce, il miracolo si è avverato di nuovo e speriamo di rivederci ancora ed ancora ed ancora…

Unica pecca, mancava Marta, ma non si può avere tutto e la prossima volta ci andiamo in tre, vero Brilly?

 

 

 

14 Giugno, 2008

Ma quanto (Cazzo?!) è bravo…

Archiviato in: l'ascolto del giorno — howlingio @ 12:39 pm

Chiunque passi di qui, chiunque ci capiti, per sbaglio o per voglia, non perda tempo, che ne ha già perso troppo comunque se nn ha mai ascoltato qualcosa di AMOS LEE. Ripeto: si chiama AMOS LEE.

Io ho avuto la fortuna di sapere per tempo che suonava a Milano, alla salumeria della musica, e mi sono potuto godere una delle migliori esibizioni live della mia vita, giuro, ed io di concerti ne ho visti parecchi. Ora ho visto su l’Itunes music store che è in vendita un mini ep live suo…meraviglioso. Solo 5 pezzi 5 ma splendidi, perchè Amos con la voce fa quello che gli pare, quindi non ha bisogno di strafare ma gli basta cantare le sue canzoni, splendide…e per ultima arriva lei, come una bella donna che sa farsi attendere, che in quanto donna sa quando piace e sa godersi la sua entrata, il suo momento, in cui gli occhi vibrano per cogliere ogni suo respiro: “Skippin’ Stone”. Lì è da pelle d’oca, quella vera, quella che ti fa cadere le braccia, e meno male che dura poco più di due minuti perchè di più sarebbe letale. A Milano per altro l’ha cantata come primo pezzo…ed io seduto che sorridevo fra me e me, “Cominciamo bene!”.

Sta anche per uscire il suo terzo disco ed io aspetto, buono buono, si sa mai poi che torni a suonare di nuovo da queste parti!

AMOS LEE punto.

PS: aggiungo in coda una cosa meravigliosa, con Amos questo tipo di aggettivi si sprecano: il video di un pezzo del suo primo disco, “Arms of a woman”, non tanto perchè sia bello ma perchè, come solo quelli bravi, quelli che sanno suonare, sanno fare, nel video lui canta e suona dal vivo, cioè il pezzo non è quello del disco, loro si sono messi lì e l’hanno risuonato! Giusto i Rage against the Machine avevano fatto altrattanto ed ho detto tutto….

 

 

16 Marzo, 2008

Questo l’ho fatto io!

Archiviato in: l'ascolto del giorno — howlingio @ 6:28 pm

Le luci almeno…certe volte il lavoro riserva molte soddisfazioni!  

15 Febbraio, 2008

Olè_Coltrane_incredibilmente non molla….

Archiviato in: l'ascolto del giorno — howlingio @ 2:37 pm
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Infatti,anche stamattina in bici, mentre mi dirigevo al lavoro, cosa ascolto, cosa ascolto, non ho voglia di nulla,  strano, e poi eccola lì, il dito ha girato dalla parte giusta ed è partita di nuovo, per l’ennesima volta, Olè, di John Coltrane. Olè_ColtraneUn disco che neanche doveva fare, improvvisato un pomeriggio, per onorare un contratto discografico, di ritorno da un viaggio in Spagna…Olè, infatti…  Ha solo la pecca, ma poi forse non lo è, di essere troppo lunga: ben 18minuti18!!! 18 minuti di improvvisazione estremamente elegante, il suo sax, un flauto traverso, la tromba, il piano di McCoy Tyner, e ben due contrabbassi che suonano come dei pazzi, due motori ipnotici, perfettamente equilibrati, oliati e messi a punto, pronti ad accompagnare ed improvvisare, anche a botte di archetto…due carri armati su qui John, semplicemente, ricama….Il pezzo è lungo, dicevo, e a volte non mi metto ad ascoltarlo perché ho paura di doverlo interrompere ed ascoltarlo senza sentirlo finire non è ascoltarlo! Ed anche se lo conosco molto bene ogni volta ci sento qualcosa d’altro, di nuovo, che mi fa stare meglio…

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